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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Brexit, quattro associazioni chiedono norme transitorie

Quattro associazioni europee nel settore dei vini e degli alcolici hanno sottoscritto una richiesta specifica per un accordo commerciale tra Ue e Regno unito in occasione della Brexit. La Ceev (Comité européen des entreprises vins), la Swa (Scotch Whisky Association), la Wsta (Wine and Spirit Trade Association) e la Spirits Europe hanno infatti proposto l’adozione immediata di norme transitorie per garantire il mantenimento di tutte le norme comunitarie sul vino e gli alcolici, nonché la continua applicazione degli accordi di libero scambio. Necessario poi un accordo doganale completo quanto prima possibile, con particolare riguardo all'eliminazione delle tariffe doganali, dei ritardi nei processi, dei controlli di conformità e dei costi amministrativi. Chiesta inoltre una continuità nella tutela giuridica dei vini e degli alcolici, compreso il riconoscimento anticipato e reciproco dei vini Dop e Igp e delle bevande spiritose con indicazione geografica. Infine, le quattro associazioni si rivolgono a Ue e Regno unito per continuare a cooperare strettamente nell'affrontare le barriere di accesso ai mercati che sorgono nei paesi terzi lavorando insieme per garantire dei requisiti di regolamentazione coerenti.