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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Lo Champagne tiene a galla l’export vinicolo francese

Secondo gli ultimi dati statistici della Fédération des Exportateurs de Vins & Spiritueux de France (Fevs), l’export vinicolo francese nel 2013 è complessivamente sceso del 3,3% in volume e dello 0,1% in valore, mentre lo Champagne e gli altri spumanti hanno ottenuto una crescita in valore dello 1,3%. I mercati asiatici hanno mostrato un calo nel 2013, principalmente a causa della politica anticorruzione lanciata dal governo cinese all’inizio dell’anno, il che ha danneggiato largamente i prodotti di fascia superiore. Rimane comunque intatto, secondo la Fevs, il potenziale del mercato cinese, sostenuto da una crescita della sua classe media in termini di potere d'acquisto.

Stabile il mercato nord americano: l’apprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro ha limitato l'impatto positivo della ripresa economica degli Stati Uniti, i cui effetti si dovrebbero intensificare nel 2014. Il Vecchio continente, infine, ha visto l’Europa meridionale e occidentale rimanere ferme a causa della depressione economica generale. Tuttavia, l’export verso la Germania e paesi nordici ha visto una forte crescita nel 2013 (+7% in media).