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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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L’Italia mantiene la sua posizione sul mercato Usa

Dopo avere migliorato nei primi mesi dell’anno la propria posizione sul mercato Usa, a tutto il primo semestre del 2013 il vino italiano è cresciuto in percentuale dell’1,9 in quantità e del 5,6 in valore: un risultato estremamente positivo data la corrispondente riduzione delle importazioni Usa del 6%. Lo si evince da una nota dell’Italian Wine & Food Institute che in più aggiunge una seconda nota positiva per il nostro vino: l’aumento del divario con l’Australia, il secondo paese esportatore per quantità verso gli Usa. La quota di mercato dei vini importati dall’Italia è infatti salita al 26,3% in quantità e al 32,1% in valore mentre quella dell’Australia è scesa rispettivamente del 19,3% in quantità e dell’11,6% in valore. In leggera crescita anche le importazioni dalla Francia, il secondo paese esportatore in valore verso gli Usa, che sono ammontate, sempre nel primo semestre di quest’anno, a quasi 450.000 hl.