Seguici anche su
facebook  rss  twitter

Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

Ricerca nel sito

Australia, dove il vino costa meno dell’acqua

Una bottiglia di vino rosso a un dollaro australiano (70 centesimi di euro) e nello scaffale vicino una bottiglia di acqua da 350 ml a 2,50 dollari australiani: nei supermercati di Melbourne si possono trovare sorprese come questa. I prezzi del vino sono crollati in Australia a causa del rafforzamento del dollaro australiano rispetto a quello statunitense, il che ha portato ad una saturazione del mercato nazionale.

In altre parole, non riuscendo più a esportare come in passato, i vini australiani si sono riversati sul mercato interno, causando un aumento della concorrenza e quindi un forte ribasso dei prezzi. Il sistema in vigore di tassazione degli alcolici ha poi per la sua parte contribuito al problema, poiché i vini sono tassati in proporzione al prezzo e non al contenuto alcolico. Le due più grandi catene di negozi, Woolworths e Coles, che assieme realizzano il 70% circa delle vendite di vino del Paese, sono ormai ai ferri corti impegnate in una aspra battaglia di sconti e offerte speciali per svuotare i loro magazzini dal vino rimasto invenduto.