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Nuova Zelanda, crescono i profitti anche nel 2014

Secondo il rapporto Deloitte Vintage 2014 i vignaioli neozelandesi vedono una nuova crescita dei profitti anche nel 2014. Il rapporto divide i produttori in cinque categorie: quelli con fatturato superiore a 20 milioni di dollari neozelandesi (13 milioni di euro), quelli tra 10 e 20 milioni, quelli tra 5 e 10 milioni, quelli tra 1,5 e 5 milioni e quelli inferiori a 1,5 milioni. La crescita generale inizia nel 2010 ma per la prima volta negli ultimi sette anni tutte le categorie hanno riportato un aumento dei profitti. Le cantine con un fatturato superiore ai 20 milioni di dollari neozelandesi, e quindi le più grandi e più attrezzate, sono quelle che hanno registrato la crescita maggiore, mediamente del 17,6%. Questo risultato straordinario arriva nonostante le paure per l'eccesso di offerta, l'alto livello del debito e la crisi finanziaria. I produttori sono riusciti a trasformare le giacenze di magazzino in profitto, questo fa molto ben sperare anche per il 2015 dopo il raccolto eccezionale del 2014 che ha superato le 445 mila tonnellate d'uva. Deloitte ha stimato il valore totale dell'industria del vino in Nuova Zelanda intorno ai 2 miliardi di dollari neozelandesi (1,3 miliardi di euro) nel 2014 di cui 1,36 miliardi dovuti solo alle esportazioni (870 milioni di euro). (g.r.)