Seguici anche su
facebook  rss  twitter

Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

Ricerca nel sito

Wine Monitor, un 2017 pieno di incognite

Messo alle spalle il 2015 con una crescita dell’import mondiale di vino del 10% circa, Wine Monitor di Nomisma ha diffuso un rapporto volto ad analizzare l’andamento presente dei principali mercati vinicoli con uno sguardo all’anno prossimo. I principali mercati di sbocco dei vini italiani presentano attualmente andamenti decisamente altalenanti: da +20% della Cina e quasi +2% degli Sati Uniti al -3% del Giappone, -4% della Germania e -9% del Regno Unito. Il motivo è da ricercarsi in una contrazione dell’import di vini fermi imbottigliati, che rappresentano oltre il 70% degli scambi mondiali, mentre in parte fa da contrappeso la crescita dell’import di spumanti, Prosecco fra tutti, che totalizzano un aumento del 30% nel Regno Unito e negli Usa. Per wine Monitor la tendenza attuale è abbastanza attendista, viste le incognite legate alla Brexit e alle recenti elezioni americane, mentre si aspetta con ottimismo l’entrata in vigore nel prossimo anno di due accordi di libero scambio con Canada e Vietnam che prevedono l’abolizione dei dazi che attualmente gravano sui vini italiani e il rafforzamento della tutela delle indicazioni geografiche in caso di contraffazione o di plagio.