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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Chianti, chieste modifiche al disciplinare

Il consorzio vino Chianti, in occasione dell'assemblea dei soci riunita a Firenze, ha chiesto di modificare il disciplinare attuale introducendo alcune novità: la prima è una riduzione del 10% delle quantità massime per ettaro, la seconda è la riduzione della produzione nei vecchi vigneti da 5 a 3 chilogrammi a ceppo, infine l’innalzamento del limite di 4 grammi/litro dello zucchero residuo. Quest’ultima richiesta è dettata da esigenze di mercato, specialmente estero, alla ricerca di vini meno asciutti. ‘Se vogliamo - afferma Giovanni Busi, presidente del consorzio - incrementare la presenza della nostra denominazione, dobbiamo mettere in condizione i nostri produttori di poter lavorare a un vino che vada nella direzione dei gusti del consumatore. Con questa scelta ci aspettiamo un incremento di vendite in tutto il Sud-est asiatico’. Resta ora da vedere la reazione dei ‘puristi’ del Chianti.