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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Il vino fa buon latte

Il vino fa non solo buon sangue, ma da oggi fa anche buon latte. O, per meglio dire, aggiungere semi e bucce dell’uva e tralci triturati al mangime quotidiano di una vacca fa sì che il suo latte diventi più ricco di antiossidanti mentre l’animale stesso ridurrà del 20% circa le sue emissioni di gas metano.

È quanto sostengono un gruppo di ricercatori australiani del dipartimento di Agricoltura dello stato di Victoria che per 37 giorni hanno aggiunto quotidianamente cinque chili di scarti essiccati al mangime standard di un gruppo di mucche da latte e poi hanno comparato i risultati con un secondo gruppo di ruminanti alimentati normalmente. Risultato, la quantità di latte prodotto è aumentata del 5% circa mentre il contenuto di acidi grassi, utili per combattere non solo cancro, diabete e artrite ma soprattutto le malattie cardiovascolari, è cresciuto di sei volte.

Sono ora previsti ulteriori esperimenti per verificare quanto finora scoperto, poiché questo primo esperimento è stato effettuato verso la fine del ciclo di allattamento e ora i ricercatori australiani vogliono ripeterlo durante il periodo di allattamento precoce, quando cioè le mucche producono più latte. Di sicuro resta un risvolto economico positivo, l’essere riusciti cioè a trasformare un prodotto di scarto per l’industria del vino in una fonte di alimentazione di grande valore potenziale.